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Abbazia di
San Nazzaro Sesia

Si
tratta di uno dei più importanti complessi abbaziali dell’Italia
settentrionale e forse dell’unica abbazia
fortificata in Italia. Sorge in mezzo alle risaie,
il cui aspetto cambia dal blu dei campi inondati al verde del riso che
cresce all’oro del riso maturo.
Fondata nel 1040 secolo insieme ad monastero benedettino, conserva un atrio
disposto su due piani e campanile romanici.
La chiesa fu ricostruita nel XV secolo ed è in stile gotico lombardo. La
facciata è riccamente decorata da cornici in terracotta: il rosone e il
portale sono un trionfo del cotto.
Il chiostro, del XV conserva un interessante ciclo
di affreschi tardo quattrocenteschi che
rappresentano episodi della vita di San Benedetto, fondatore del primo
ordine monastico occidentale.
***
Oratorio della Santissima Trinità di
Momo
Situato lungo un’antica via di pellegrinaggio, l’oratorio fu commissionato da monaci benedettini di Cluny nel XII secolo. L’interno è stato completamente decorato da un prezioso ciclo di affreschi
eseguiti intorno al 1520 da artisti locali. Si tratta di una Bibbia iconografica di grande effetto rappresentante scene della Vita di Cristo culminanti con un drammatico Giudizio Universale. Vi sono circa 80 riquadri dove gesti e atteggiamenti dei personaggi rappresentati dovevano aiutare gli abitanti, per lo più
analfabeti, a meglio comprendere le storie sacre. Da non perdere!
***
Ghemme, la Città del Vino
La “Cantina
dei Santi” è l’unica testimonianza
dell’antica Abbazia Benedettina di San Silano, fondata l’anno 1008. Uno
dei locali è decorato con un importante ciclo di affreschi del XV secolo
raffigurante scene tratte dalla Bibbia, in cui sono narrate le vicende di re
David.
La Parrocchiale
di Ghemme è una delle chiese più maestose
della diocesi di Novara. Fu ricostruita a partire dal 1666 nel luogo di
sepoltura della beata Panacea, patrona della Valsesia ed oggetto di grande
venerazione. L’interno, grandioso, è stato sapientemente dilatato da
architetture dipinte di grande effetto, sia sul soffitto che in alcune
cappelle, realizzate nel XVIII secolo. Vi sono opere di Lorenzo Peracino,
Giuseppe Antonio Pianca, Benedetto Alfieri, Vincenzo Ardia e Giovanni
Antonio De Groot. Lo Scurolo che ospita le reliquie della beata Panacea fu
realizzato nel XIX secolo dall’illustre architetto Alessandro Antonelli,
nato a Ghemme nel 1798.
Il Castello
comunitario di Ghemme era di proprietà degli
abitanti del paese, ognuno dei quali ne possedeva una porzione verticale,
con la cantina per conservare il vino, la stanza di abitazione con il camino
e il solaio per conservare i prodotti agricoli. Fu citato per la prima volta
nel 1128. Molte delle case all’interno del Ricetto risalgono al XV secolo
e si possono ancora vedere tratti di mura dei secoli XIV-XV.
E’
possibile organizzare degustazioni di vini locali
a Romagnano Sesia o a
Ghemme, comuni dove viene prodotto il Ghemme, uno dei pochi vini ad aver
ottenuto la Denominazione d’Origine Controllata e Garantita.
***
Capoluogo di
provincia. Moderna cittadina con eleganti negozi nel
cuore della fertile Pianura padana.
Nel centro storico sono riuniti resti del suo passato più antico (mura, are,
sarcofagi,
lapidi romani), gioielli paleocristiani, medievali e rinascimentali (Battistero con affreschi romanici
dellApocalisse, cappella palatina di S. Siro con affreschi romanici, mosaici del
Duomo, chiostro
della Canonica, Broletto con affreschi a carattere profano di fine 200, campanile del Duomo,
decorazioni in terracotta delle finestre, la piazza delle Erbe, polittico di Gaudenzio
Ferrari), opere di transizione al barocco (Basilica di San Gaudenzio) e neoclassiche (il
Duomo e la svettante cupola dellAntonelli, simbolo della
città, il palazzo del mercato, Casa Bossi, la
Barriera Albertina).
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Salita alla cupola dell’Antonelli
(Per piccoli gruppi). Oltre al magnifico panorama su Novara e sul paesaggio circostante (specialmente quando le risaie sono inondate) la salita alla cupola permette di ammirare le strutture portanti di questo capolavoro di ingegneria e architettura, la cui costruzione arditissima (è l’edificio in mattoni più alto del
mondo) è stata resa possibile solo dall’abilità dell’Antonelli e delle maestranze italiane
dell’epoca.
***
Arona e il
San Carlone
Arona ha perduto la sua Rocca nell800, ma conserva ancora il
borgo antico ai piedi dello sperone calcareo,
con vecchie case trasformate in eleganti negozi, una bella passeggiata lungolago con vista
su Angera, la Collegiata voluta
dalla famiglia Borromeo nel 500 con allinterno una delle migliori opere di
Gaudenzio Ferrari, pittore discepolo di Leonardo da Vinci. Nei pressi di Arona, su un
colle, si trova il Sacro Monte di San Carlo, rimasto incompiuto. Si possono ammirare la
famosa Statua di San Carlone,
dedicata allarcivescovo di Milano, nato nella Rocca di Arona e la chiesa di San
Carlo.
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Degustazione di prodotti locali e vini
 Il
paesaggio della provincia di Novara è formato da pianura e collina e
comprende la parte meridionale dei Laghi Maggiore e d’Orta.
Il paesaggio tipico della pianura è quello della risaia e il riso
si contende il titolo di prodotto più famoso della zona con un formaggio
conosciuto internazionalmente, il gorgonzola.
A Novara e presso San Nazzaro Sesia si può gustare la “Paniscia”, il
risotto tipico di Novara con lardo, verdure, fagioli e vino rosso, nonché i
marzapani, salumi tipici locali.
Nella zona fra laghi e pianura, le Colline Novaresi, diverse cantine sono
visitabili e offrono degustazioni dei rinomati
vini rossi DOC e DOCG.
Sul Lago Maggiore c’è una cantina di affinamento e stagionatura
di formaggi, che poi vengono esportati in tutto
il mondo, un vero paradiso della vista e dell’olfatto, nonché
naturalmente del gusto.
Sul Lago d’Orta si possono gustare pesci di
lago e la mortadella di fegato, nonché il Pane
di San Giulio.
Perché non organizzare una degustazione o includere nelle escursioni un
pranzo a base di prodotti tipici? La cultura passa anche per la tavola!
Continua
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