Musei nelle Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola


Le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola offrono una serie di musei unici ed interessanti, alcuni testimonianti attivit� svolte 
dagli abitanti nel passato, altri con opere d'arte moderne. 
Oggetti una volta comuni e ora a noi sconosciuti,  attivit� che non esistono pi� ma che permettevano agli abitanti della zona di sopravvivere, fotografie, opere d'arte passate e moderne, per passare qualche ora o un pomeriggio a rivivere emozioni e ad arricchire le proprie conoscenze, a fare un tuffo nella storia o a proiettarsi nel futuro.


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Il Museo dell'ombrello e del parasole di Gignese

E' l'unico museo al mondo dedicato all'ombrello e al parasole. Gignese e i paesi vicini furono la patria degli ombrellai, venditori ambulanti che commerciavano e riparavano parasole, attivi gia' nel 1770.
La visita permette di ammirare circa 150 degli oltre 1000 pezzi conservati nel museo e di seguire cosi' l'evoluzione della moda di
parasole, ombrelli, bastoni da passeggio ed impugnature dall'inizio del XIX secolo fino ad oggi.
Sono state ricostruite anche la bottega dell'ombrellaio e la cucina di casa, dove si possono vedere gli attrezzi da lavoro.  

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Il Museo del Paesaggio di Verbania-Pallanza  

E' ospitato in un palazzo sei-settecentesco, a pochi passi dal lungolago di Pallanza, soleggiata cittadina affacciata sul Golfo Borromeo.
Nella seconda meta' del XIX secolo numerosi artisti della
scuola lombarda di paesaggio si ispirarono per le loro opere al Lago Maggiore ed ai monti circostanti.
Il museo si compone di varie sezioni: la sezione pittura comprende
affreschi del XV e XVI secolo e dipinti su tavola e su tela che vanno dal XV al XX secolo. La maggior parte delle opere furono realizzate da artisti lombardo-piemontesi dalla seconda meta' dell'Ottocento alla prima meta' del Novecento: Eugenio Gignous, Achille Tominetti, Daniele Ranzoni, Carlo Fornara, Mario Tozzi; la sezione scultura ha sale dedicata agli scultori Paolo Troubetzkoy, Giulio Branca ed Arturo Martini
Nella sezione archeologica sono reperti provenienti dalle necropoli gallo-romane (fine II secolo a.C.- fine I secolo d.C.) trovate all'imboccatura della Valle dell'Ossola.
 

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Il Museo Etnografico di Oleggio    

Il piu' grande museo etnografico della provincia di Novara e' ospitato nei locali 

di un ex convento francescano.

Ospita un gran numero di oggetti di vita quotidiana, contadina ed artigiana del XIX secolo e di quello seguente esposti in 34 sale, oltre ad una sezione archeologica.
Vi sono poi ricostruiti ambienti e locali di lavoro con i relativi attrezzi e gli oggetti prodotti, come la bottega del carradore, quella del fabbro, quella del calzolaio, nonche' un'officina meccanica.

Si possono ammirare il salotto "buono " della nonna e la camera da letto con il necessario per la toilette; una vecchia cucina con il caminetto, completa di stoviglie e utensili; uno studio dentistico.
Particolarmente ricche sono le collezioni che riguardano i vari aspetti della vita sociale e familiare, come oggetti di scuola d'inizio secolo, una raccolta di bambole, corredi e abiti da sposa, una collezione di scaldaletto e di stufe economiche.
Fra gli strumenti del pasticciere sono una vecchia gelatiera e uno sfornacaramelle.
Interessanti sono la galleria dei carri agricoli per i differenti tipi di trasporto e la sala riservata all'attrezzatura per l'allevamento del baco da seta.

 

 

 

 

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La Fondazione Calderara sul Lago d'Orta

Ospitato in un complesso di edifici del XVII secolo dall'architettura tipica del lago d'Orta con facciata decorata da arcate, la collezione comprende una raccolta di 327 opere di pittura e scultura contemporanee, tra cui 56 del pittore Antonio Calderara.

Vi sono opere di artisti europei, americani, giapponesi e cinesi, risultato di scambi ed acquisizioni tra Calderara e gli artisti, che permettono uno sguardo d'insieme sulle avanguardie internazionali degli anni '50 e '60, in particolare su astrattismo geometrico, arte cinetica, op art e poesia visiva.

Protagonista delle opere di Calderara e' la luce. L'atmosfera rappresentata e' quella velata e impalpabile tipica del lago e dei suoi riverberi.

 

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